Decreto Rilancio: 5 misure a favore delle imprese

Decreto Rilancio: 5 misure a favore delle imprese

Maggio 13, 2020 0 Di Gabriele Galletta

Mentre scriviamo questo articolo, è in discussione il Decreto legge c.d. “Rilancio”, una misura economica da 55 miliardi di euro circa, che dovrebbe portare sostegno a contribuenti e imprese italiane.

Vediamo quali sono le misure principali a sostegno delle imprese, degli imprenditori e dei professionisti, misure anticipate da alcuni quotidiani.

Specifichiamo che si tratta di bozze e di ipotesi, che dovranno essere confermate dal testo ufficiale.

1) Tre soglie differenziati per aiuti a fondo perduto

Cambia nelle ultime versioni del testo del decreto il meccanismo degli aiuti a fondo perduto previsti per le piccole imprese fino a 5 milioni di euro di fatturato.
L’indennizzo è proporzionale alle perdite di fatturato subite ad aprile 2020 rispetto allo stesso mese del 2019 e sarà del:

  • 20% per i fatturati fino a 400 mila euro;
  • del 15% per quelli fra 400 mila e un milione;
  • del 10% per i fatturati sopra un milione di euro.

2) Stop a cartelle e atti di accertamento

Il Fisco concede una tregua a imprese e cittadini con una norma in cui vengono rinviate al 1° settembre le notifiche di qualcosa come 22 milioni di cartelle esattoriali e e al prossimo anno la consegna di 8,5 milioni di atti di accertamento. Per questi ultimi viene previsto che gli uffici dell’amministrazione potranno lavorare gli atti entro la fine del 2020. Per le notifiche ci sarà tempo dal 1° gennaio al 31 dicembre del prossimo anno.

3) Spostamento delle tasse in scadenza

Scatterò dal prossimo 16 settembre (e non dal 20 maggio prossimo) la ripresa dei versamenti delle ritenute, dell’Iva e dei contributi sospesi a marzo, aprile e maggio per le imprese che hanno subito cali di fatturato.

Possono beneficiare del rinvio anche le imprese che rientrano tra le filiere maggiormente colpite o sono nelle province dichiarate zona rossa all’inizio della pandemia. Si potrà pagare in unica soluzione o dilazionando il versamento in quattro rate di pari importo a partire sempre dal mese di settembre.

4) Indennizzo alle Partite IVA

Ad aprile i 600 euro vanno a professionisti non iscritti agli ordini, co.co.co. in gestione separata, artigiani, commercianti, coltivatori diretti, stagionali dei settori del turismo e degli stabilimenti termali, lavoratori del settore spettacolo, lavoratori agricoli. A maggio mille euro per i liberi professionisti titolari di partita Iva che hanno perso almeno il 33% del reddito nel secondo bimestre 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019 e ai Co.Co.Co che hanno cessato il rapporto di lavoro.

5) Cancellazione IRAP Giugno

Molto interessante, infine, la cancellazione della rata di Giugno (saldo 2019 e acconto 2020) dell’IRAP. La cancellazione della rata di giugno dell’Irap riguarderà tutte le imprese fino a 250 milioni di fatturato. Sono stati cancellati i vincoli previsti dalla prima versione della norma, che limitavano il beneficio alle imprese fra 5 e 250 milioni che avessero subito una perdita di almeno il 33% nel fatturato ad aprile 2020 rispetto ad aprile 2019.

La norma dovrebbe produrre uno sconto intorno ai 4 miliardi per 2 milioni di imprese.


Ricordiamo inoltre come rimane nel Decreto, al momento, il vantaggioso Superbonus edilizio del 110% per i lavori di riqualificazione energetica e antisismica per rilanciare l’attività edilizia.

Gli interventi verdi finanziati con il superbonus dovranno garantire, pare, il miglioramento di almeno due classi energetiche da dimostrare mediante l’attestato di prestazione energetica (Ape).

La norma del decreto prevede, oltre al rafforzamento del credito d’imposta verde, la possibilità generalizzata di cedere il credito maturato con i lavori a banche o altri intermediari finanziari e lo sconto in fattura che consente alle famiglie e ai condomini di ricevere lo sconto equivalente direttamente nella fattura emessa dall’impresa che realizza i lavori.

Ergo, sarà possibile effettuare ristrutturazioni di case private, condominio e immobili pubblici anche senza liquidità e/o Pagamenti (allo stato attuale), fermo restando la necessità di generare con la ristrutturazione una effettiva miglioria energetica dell’abitazione.

Lo Studio rimane a vostra disposizione per qualsiasi chiarimento.