Aggiornamento sulle misure fiscali dei governi contro il Covid-19

Aggiornamento sulle misure fiscali dei governi contro il Covid-19

Aprile 29, 2020 0 Di Gabriele Galletta

Sulla base dei dati presentati dal Fondo Monetario Internazionale, possiamo aggiornare le nostre analisi sulle risposte di matrice fiscale dei paesi alla crisi economica indotta dal Covid-19.

Il Fondo Monetario Internazionale ricorda che “This policy tracker summarizes the key economic responses governments are taking to limit the human and economic impact of the COVID-19 pandemic. The tracker includes 193 economies”, con ultimo aggiornamento al 24 aprile 2020.

Ovviamente ci focalizziamo sulle risposte dei primari paesi dell’Eurozona, per comprendere l e varie risposte messe in campo e le relative modalità.

Nella Tavola si distinguono misure discrezionali di politica fiscale (aumenti di spesa e/o riduzioni di entrate) con il dettaglio (ove disponibile) degli aumenti di spesa sanitaria, e garanzie pubbliche offerte dagli Stati sui prestiti concessi al settore privato. In particolare, mentre gli USA hanno approvato misure espansive pari a circa il 6,7 per cento del Pil, la media ponderata per i paesi dell’UE si ferma al 2,6 per cento del Pil.

Il Fondo Monetario Internazionale specifica che per i paesi come Belgio, Francia, Giappone, Svezia, Svizzera e Grecia, il totale delle misure fiscali comprende anche un rinvio di alcuni mesi del pagamento di imposte e contributi per le imprese, di cui però non conosciamo la quantificazione. Se il pagamento avverrà prima della fine dell’anno fiscale, questa misura non avrà un impatto sul deficit e il valore inserito nella prima colonna di questa Tavola risulterà quindi sovrastimato.

Inoltre, in Giappone l’anno fiscale inizia il 1° aprile. In questa Tavola abbiamo quindi considerato solo tre quarti del valore totale delle misure approvate, ipotizzando che un quarto ricada sui primi tre mesi del 2021.

Per le garanzie pubbliche approvate dall’Italia vengono considerate i 400 miliardi previsti dal recente Decreto Liquidità e i 70 miliardi previsti dal Decreto Cura Italia, di cui 60 miliardi circa per le PMI tramite il Fondo centrale di garanzia (art. 49) e 10 miliardi circa per le grandi imprese tramite CDP (art. 57). Il ministro Gualtieri aveva dichiarato che l’ammontare di garanzie offerte dal Cura Italia era pari a 350 miliardi, ma all’interno di questa cifra rientrano anche le moratorie sui crediti, che non si possono considerare come vere e proprie garanzie su nuovi prestiti.

Infine, Il piano americano da 2.300 miliardi di dollari (10,7 per cento del Pil) comprende al proprio interno anche prestiti e garanzie sui prestiti alle grandi imprese per 500 miliardi e alle piccole e medie imprese per 370 miliardi. In assenza di informazioni dettagliate sulla scomposizione di queste voci tra prestiti e garanzie sui prestiti, abbiamo considerato tutti questi 870 miliardi (4 per cento del Pil) come garanzie.

Tabella 1 – Misure Fiscali contro il Covid-19 nei principali paesi OCSE

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( Fonti: Osservatorio CPI | Università Cattolica del Sacro Cuore
FMI – Policy Responses to Covid-19 https://www.imf.org/en/Topics/imf-and-covid19/Policy-Responses-to-COVID-19)